Avison Magazine: Intervista a Igort

Sicuramente mo non vi riassumo la vita di Igor Tuveri (in arte Igort) visto che per quello, se proprio volete, al massimo ci sta Wikipedia. Il fondatore della Coconino Press (non so se mi spiego) ha però accettato di rispondere ad alcune nostre domande e io ve le riporto con la fedele riverenza che si addice ad una tale autorità del mondo fumettistico.

Avison: Innanzitutto la ringrazio per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Il Post Scriptum che si trova alla fine dei Quaderni Ucraini traccia un immediato parallelo fra le vicende dell’ucraina sovietica e le tensioni che lacerano il paese oggi. Come vede Igort la crisi ucraina? Per giunta pochi giorni fa il mondo ha assistito all’omicidio di Boris Nemtsov, e il pensiero mi è andato subito ai suoi “Quaderni russi”.

Igort: Credo che semplicemente esista un modo anacronistico e irreale di concepire la politica estera, da parte della Russia, e che questo oggi sia il classico granello di sabbia capace di arrestare i meccanismo più sofisticato. Non ci sono modi per giustificare una vera e propria guerra di aggressione, che pretende di cambiare i confini di uno stato sovrano con i carri armati senza insegne con militari senza mostrine. In altre epoche è bastato molto meno di questo a scatenare un conflitto mondiale. Oggi facciamo finta di non capire, di non vedere. Il nostro fabbisogno energetico ci rende ostaggi. E’ molto difficile vedere tutto questo. Da un senso di impotenza.

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