Il Canada più nero. Intervista a Steven Gilbert

Colville di Steven Gilbert è una storia nera e cruda, un racconto che viene dall’entroterra canadese. Protagonista è una gioventù ordinaria e sbandata a confronto con follia e violenza.

 

Qual è la storia dietro a Colville. Come lo hai pubblicato inizialmente e cosa è successo dopo?
Colville è stato il mio tentativo di fare una crime story ambientata in un piccolo paese. Attinge da alcuni eventi realmente accaduti vicino alla mia cittadina, Newmarket, all’inizio degli anni Novanta, oltre a contenere elementi di finzione. L’ho autoprodotto e distribuito internazionalmente tramite le fumetterie. Poco dopo l’uscita di Colville, ho aperto il mio negozio di fumetti qui a Newmarket. Ero talmente impegnato a gestirlo che ho praticamente smesso di fare fumetti per quasi quindici anni. Quella prima versione di Colville era molto più corta della nuova versione. Erano appena 64 pagine. Nel corso degli anni dopo l’uscita ho avuto varie idee su come espandere il materiale. Questo nuovo libro ne è il frutto.

Come hai lavorato alla storia? Cosa ha dato il via?
A dare il via alla storia è stato semplicemente il mio desiderio di realizzare una crime story a fumetti. Mi piace la crime fiction, e ho voluto provare a cimentarmi nel genere. Quella storia del furto della motocicletta mi era rimasta in testa per anni e quindi mi era sembrato il materiale ideale da cui partire. Non pianifico molto in anticipo la storia quando lavoro a un fumetto. Penso al plot e agli aspetti grafici, a volte per mesi e anni. Ma non scrivo una vera e propria sceneggiatura né faccio una bozza. Disegno tutto direttamente sulla tavola, dalla prima, finché non ho finito tutto.

 

 

Potete leggere l’intervista completa a cura di Valerio Stivè su Fumettologica qui.

 


 


Autore: Steven Guilbert
Titolo: Colville
Collana: Coconino Cult
Numero pagine: 192, bianco e nero, formato 17 x 24 cm
ISBN: 9788876183768