Carmilla: Gilles Perrault, la verità come arma e come letteratura

Ecco un autore di best-sellers di cui uno (Les parachutistes, 1961) mostrò le similitudini tra l’addestramento delle SS e quello dei paracadutisti francesi, e di un altro (Le Pull-Over Rouge, 1978) che denunziando un errore giudiziario, contribuì all’abolizione della pena di morte in Francia, e di un terzo (Notre ami le roi, 1990) che provocò una crisi diplomatica tra la Francia e il Marocco e che gli valse, molto tempo prima di Salman Rushdie, una taglia sulla testa. Dedicata a una rete di spionaggio sovietico che giocò un ruolo decisivo nella disfatta del Reich, un’altra delle sue opere, (L’orchestre rouge, 1964), lo trascinò in ulteriori indagini che lo portarono a essere sospettato di lavorare per diversi servizi: a Parigi, per i sovietici; a Varsavia, per gli israeliani; a Berlino per i francesi… Se si aggiunge che è stato, alla fine del secolo scorso, uno dei pilastri della campagna per l’abolizione del debito del Terzo Mondo o di quella contro il Front National, si capirà come Gilles Perrault sia conosciuto soprattutto in Francia come uno degli ultimi rappresentanti di una specie che la postmodernità definisce con derisione  “scrittore impegnato”.

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ilragazzocongliocchigrigi

Titolo: Il ragazzo con gli occhi grigi
Autore: Gilles Perrault
Traduzione: Maruzza Loria
Pagine: 128
ISBN: 9788899452094