Violette Ailhaud

Violette Ailhaud (1835-1925) all’età di 84 anni, nel 1919, scrive “L’uomo seme”, dove la protagonista narra, tanti anni dopo, di un villaggio provenzale spopolato degli uomini perché, nel 1852, si sono ribellati al golpe di Napoleone “il piccolo” e sono stati uccisi o deportati, e le cui donne decidono che il primo uomo che capiterà tra quei monti dovrà averle tutte, perché la vita continui.

E così felicemente avvenne. Ancora oggi, questo bellissimo memoir, un omaggio al mondo femminile, gode di una freschezza inaspettata.

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