“Cattani non è mai stato umano”

Cattani non è mai stato umano. Non nel senso comune del termine. Cattani è sudato come i suoi personaggi. Un sudore freddo, gelido, frenetico. Il sudore di un trentenne che fs il palo alla sua prima rapina.

Cattani scrive e corre. Anzi fugge. Ti ha appena rapinato della tua attenzione. Occorre beccarlo prima che la spenda. Si perché Francesco la tua attenzione la dilapida mio caro lettore. Ne è avido. Nella vita forse fa fatica a guadagnarsela, ma nei suoi fumetti no. Tu cammini per le vie delle sue vignette e lui incappucciatissimo ti strappa gli occhi e si da Sgambetta via. Tu ti riposi cinque minuti sulla panchina di una sua inquadratura e lui motorizzatissimo ti scippa il naso a sgasa via.

Cattani fa il ladro di storie perché è stato licenziato in tronco da quel lavoro che noi chiamiamo vita. Cattani non sa vivere. Sa solo raccontare. E sa raccontare tutto.

Nelle sue rapine a fumetti ci sono scarpe storte, cani morti forse, ragazzi in punta di piedi su un cavallo. C’è tutto quello che non ci ricordiamo mai possa esserci in una storia. C’è quello che Maicol & Mirco chiamano semplicemente “l’impossibilità del possibile”. Come vedere la luna il mattino.

 

Recensione completa a cura di Maicol & Mirco su BlowUp.

 


 

Autore: Francesco Cattani
Titolo: Luna del mattino
Collana: Coconino Cult
Numero pagine: 272, bicromia, formato 17 x 24 cm
ISBN: 9788876183744