Comicus – La terra dei figli

“Sulle cause e i motivi che portarono alla fine si sarebbero potuti scrivere interi capitoli nei libri di storia. Ma dopo la fine nessun libro venne scritto più.”

È con questo incipit che si apre il nuovo e immenso (in tutti i sensi) libro di Gipi La terra dei figli di sicuro il suo lavoro più lungo, arrivato a 2 anni di distanza dal tanto celebrato unastoria che, come ricorderete, venne inserito nella lista dei libri candidati al Premio Strega. L’autore ci porta ora in uno scenario post-apocalittico, pur non rinunciando alla dimensione “provinciale” tipica dei suoi racconti. Quello che si delinea tavola dopo tavola è uno scenario rurale, fatto di erba alta e lagune, vegetazione incolta e poche abitazioni sparse, distanti l’una dall’altra spesso centinaia di metri. Non sappiamo cosa sia successo prima, cosa ovvero abbia causato la fine del mondo così come lo conosciamo. Tutto ciò che c’era prima sembra non aver più alcun valore, come vecchie foto ritrovate e gettate a terra come inutili rifiuti. È in questo scenario che un uomo alleva i suoi due figli, in uno stato quasi primitivo. Il padre, vissuto nell’epoca “ante-apocalisse”, insegna ai ragazzi l’indispensabile per la sopravvivenza, li protegge dal mondo, dall’esterno, gli nasconde l’esistenza dell’altro e degli altri. Non gli ha insegnato neanche a leggere, parlare dell’epoca in cui si stava in casa seduti sul divano in salotto a guardare la tv è del tutto inutile per lui. Ed è così che trascorre la sua vita, in una condizione al limite del selvaggio, finché non giunge la sua morte e i figli sono costretti a vedersela con il mondo.

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Autore: Gipi
Titolo: La terra dei figli
Collana: Coconino Cult
Pagine: 288, in bianco e nero, formato 17 x 24 cm, cartonato
ISBN: 9788876183256