“Cosma & Mito” intervista ai due autori – parte III

 Cosma & Mito è una saga a fumetti stratificata, complessa e piena di curiosità e suggestioni interculturali. Questo è l’ultimo capitolo dell’intervista ai due autori: Vincenzo Filosa e Nicola Zurlo. Un’occasione per approfondire al meglio i mille intrecci di questa serie nippo-calabra che si sviluppa in 4 volumi. 


Il 14 marzo 2019 è uscito in tutte le librerie, fumetterie e shop online Cosma & Mito, un’imponente saga in 4 volumi firmata dalla coppia di autori calabresi Vincenzo Filosa e Nicola Zurlo.
Abbiamo deciso di presentarla in anteprima ai lettori facendo direttamente alcune domande ai due autori.
E siccome Cosma & Mito presenta così tante sfacettature impossibili da trascurare – come ad esempio l’intreccio di due tradizioni importanti e apparentemente agli antipodi come quella giapponese e quella calabrese, il lavorare in team, progettare in prospettiva una storia lunga e complessa… – questa intervista è stata pubblicata in 3 parti. Sicuri che questa epopea nippo-calabra di Filosa e Zurlo vi rapirà gli occhi e il cuore, preparatevi a sfoderare la katana nella Sila più nascosta.
La prima parte dell’intervista si concentrava maggiormente proprio sul curioso rapporto Giappone/Calabria, la seconda su temi specifici come l'”azione” e il progettare una storia in 4 volumi, quest’ultimo capitolo entra più in profondità nel rapporto tra i due autori, sulla loro amicizia e su un territorio che hanno in comune come quello della musica underground.

Qual è la vostra storia personale? Chi è Vincenzo Filosa e chi è Nicola Zurlo?
NZ: La mia storia personale? Ho vissuto seguendo le mie passioni che sono la scrittura, la musica, i fumetti, il cinema ed ora il vino.
Vivo a Madrid da qualche anno e sto iniziando una carriera professionale nel mondo del vino qui in Spagna, paese che amo molto. Ma non ho mai perso il legame con la mia terra, e per terra intendo fisicamente la terra, la mia è una famiglia che ha un forte legame con l’agricoltura, e chissà in futuro riuscirò a trovare modi e risorse per sviluppare qualche progetto legato al vino anche in Calabria.
VF: Sono il tipico calabrese appassionato di fumetto, mi distinguo dai miei compaesani per una sinistra e morbosa attenzione al manga di ottima fattura. Prima di dedicarmi alla mia vera passione, ho trascorso una decina d’anni vagando nel mondo della musica, senza uno scopo preciso, togliendomi una serie di piccole soddisfazioni che hanno reso la mia vita decisamente più equilibrata. Non ho mai avuto il piacere di essere assunto.

Come vi siete conosciuti?
NZ: Io ricordo perfettamente il momento in cui ho incontrato Vincenzo, avevo tredici anni ed ero al mio primo anno di superiori, indossavo una maglietta con Zanardi di Andrea Pazienza, il mio autore preferito di sempre, Vincenzo era più grande di qualche anno, e suonava in un complesso garage-punk, io amavo la musica e quindi diciamo che c’erano diverse affinità elettive. Devo a Vincenzo la mia iniziazione all’undeground, anche se comunque molte basi le avevo già in casa, mio padre ha vissuto il ’77 bolognese, ed io sono cresciuto con i fumetti di Pazienza e Crumb ed i dischi dei Contortions, dei Gun Club e dei Psychic Tv sin dall’infanzia.
VF: Nicola è una delle tre persone più divertenti sulla faccia del pianeta e seconda solo a Larry David. In questo senso, essere suo amico per me è sempre stata una questione di sopravvivenza, l’ho capito non appena abbiamo iniziato a passare le giornate insieme ai tempi del liceo.

Come mai avete deciso di collaborare insieme su Cosma & Mito?
NZ: Io e Vincenzo abbiamo iniziato a fare fumetti insieme, forse lui già disegnava qualche anno prima, ma la nostra prima collaborazione risale a circa 17 anni fa, abbiamo fondato una fanzine insieme che si chiamava “Pere Uva Production”, proprio come ora io scrivevo la storia e lui disegnava, vivevamo entrambi a Roma ed abbiamo esordito con la nostra rivista autoprodotta nel primo Crack! del Forte Prenestino.
Poi le nostre strade si sono divise, io sono andato a Milano a seguire la mia passione per il cinema e Vincenzo ha continuato con i fumetti, io però non ho mai dimenticato la mia prima passione. In noi è sempre rimastaiquesta stima reciproca nelle relative discipline e la voglia di fare un fumetto che parlasse di Calabria, però non in modo convenzionale, quale occasione migliore per dare vita a Cosma & Mito?

Com’è lavorare in coppia? Come organizzate il lavoro?
NZ: Non è mai facile lavorare in coppia, e di solito gli artisti sono molto individualisti, però con Vincenzo ho molta sintonia. In principio io scrivo il soggetto ed una sorta di trattamento raccogliendo anche le impressioni ed i suggerimenti di Vincenzo, poi tocca decidere come organizzare il lavoro collaborativo, ovvero se optare per una sceneggiatura molto dettagliata all’americana o andare verso qualcosa di più “libero”, ovvero una sorta di racconto diviso per tavole dove Vincenzo è libero di sbizzarrirsi graficamente. Questo naturalmente presuppone un ampio “carteggio” ed un continuo scambio di opinioni, bozzetti etc. Però conoscendo Vincenzo e la potenza della sua fantasia e del suo tratto la libertà è la migliore scelta. Io scrivo e lui disegna, per questo primo volume abbiamo avanzato insieme pagina dopo pagina come un’ensemble di free jazz.

Entrambi avete a che fare con la musica underground. Quali sono state e/o quali sono le vostre esperienze in questo ambito?
NZ: Io ricordo la prima volta che Vincenzo mi ha messo una chitarra al collo, ho dato una pennata e non ho toccato nessuna delle corde, nessuna. Amo la musica ma non so suonare nulla, per questo mi sono dedicato a fare dj-set ed organizzare concerti nell’ambito underground. Inizialmente con Toni Cutrone ho fondato a Roma la Micro-onde Concerti che aveva come unico scopo quello di organizzare i concerti delle band che amavano e che nessuno organizzava, poi con Valerio Mattioli ho organizzato sempre a Roma una rassegna chiamata Spasticalia che forse qualcuno ricorderà, degli infami lunedì sera al Circolo Fanfulla proponendo harsh-noise e ogni genere di musica inascoltabile, un happening che ha contribuito alla nascita di esperienze come Borgata Boredom, ma io a quel tempo ero già andato nella fredda Milano a studiare sceneggiatura. Ultima pazzia è stata la Floppee Recordings un’etichetta fondata da me insieme a Luca Murace e Francesco Aggazio, musica harsh-noise in floppy disk che ha contato una decina di uscite. Una follia.
VF: Ho suonato con il gruppo post blues Hiroshima Rocks Around per circa dieci anni, con Andrea Marziano, Toni “MAI MAI MAI” Cutrone e Stefano Di Trapani. Insieme abbiamo realizzato tre album, qualche singolo ed Ep. Contemporaneamente ho fatto parte anche dei Calamita. Sono esperienze che porterò sempre nel cuore con orgoglio. Di quei dieci anni restano prima di tutto le amicizie, poi i bei ricordi nelle salette e in studio a registrare… andare in giro a suonare però non mi è mai particolarmente piaciuto e questo alla lunga ha segnato il mio destino come musicista. Assistere a un concerto per me ormai è un po’ come andare a messa e io ho sempre odiato la messa. Sono contrario a qualsiasi dinamica che comprende la presenza di una massa di persone rivolte verso un numero limitati di individui che parlano, suonano, ballano o cantano su un palco, un’altare o comunque su una postazione sopraelevata. Sono rimasto orgogliosamente legato al concetto di No-fi, nessuna fedeltà, solo un’urgenza incontrollabile di condividere il proprio sentire riversandolo in oggetti poco ingombranti ma capaci di stravolgere la vita di chiunque.

Quale sarebbe la colonna sonora ideale di Cosma & Mito?
NZ: Potrei azzardare qualche connessione tra musica tradizionale giapponese e calabrese ma i risultati sarebbero troppo assurdi ed estremi, io ho scritto il primo volume ascoltando a ripetizione il disco degli Sleep The Sciences, per quanto mi riguarda è questa la colonna sonora di Cosma & Mito.
VF: Ho disegnato Cosma e Mito ascoltando il nuovo album dei Dead Tongue di Alberto Talami. I miei album di riferimento per la lettura sono l’immortale Trout Mask Replica di Captain Beefheart, Celebrates the dark ages dei Polvo, Hex degli Earth, Leviathan dei Mastodon.


Autore: Nicola Zurlo – Vincenzo Filosa
Titolo: Cosma & Mito – Vol. 1: L’antro dei lupiminari
Collana: Coconino Warp
Numero pagine: 136, a colori, formato 15 x 21 cm.
ISBN: 9788876184031