Critica letteraria: #CritiCOMICS – Wislava Szymborska. Si dà il caso che io sia qui – nuvole di parole

Ogni inizio 
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
(Amore a prima vista, Wislawa Szymborska, 1993)
Il libro di Alice Milani, Wislawa Szymborska. Si dà il caso sia qui, edito da Becco Giallo, non è  una gaphic-novel e neppure un libro a fumetti. Questo libro è un prodotto culturale (utilizzo una terminologia volutamente a cavallo tra un cineforum di Partito Comunista anni Settanta e un social media manager di provincia) che per essere compreso fino alla fine, “va” posseduto. Per una volta, almeno sulle pagine di CriticaLetteraria, ci schieriamo nettamente dalla parte della carta per un motivo semplice: questa è una storia analogica, oltreché simbolica.
Alice Milani, autrice che ha studiato pittura all’Accademia Umbertina di Torino, costruisce infatti un racconto che è una specie di “densa avventura cromatica” intorno, anzi attraverso la vita della poetessa polacca Wislawa Szymborska. Ma per quale motivo quest’opera va posseduta? Perché il dato fisico e materico è parte essenziale di quello narrativo in quanto, in misura maggiore rispetto ad altre, anche simili, biografie d’artista, qui le componenti ideologiche e temporali sono fondamentali. Lo ricorda anche la stessa poetessa in un passaggio del libro: “Ogni poesia è politica”.
Allo stesso modo ogni tavola di questo racconto è necessario poterla toccare con mano, girarla, rigirarla, osservarla da più angolazioni, perché queste “vignette” non soltanto possono essere lette come singoli quadri di un’opera più grande e complessiva, ma anche come tante particelle che vanno a formare un organismo più esteso: l’organismo-libro-di-carta.

SZYMBORSKA_COPERTINA

Titolo: Wislawa Szymborska, Si dà il caso che io sia qui
Autrice: Alice Milani
Caratteristiche: 17×24, pagine 144, colori, brossura
ISBN: 9788899016166