Doppiozero: Ebbro di testo. Da Beatriz a Paul Preciado

Perché si scrive? Per chi si scrive? Quali sono le condizioni che permettono alla scrittura di non prescindere dal corpo di chi scrive, facendo di lei/lui una pura testa decapitata, inattendibile fonte di assiomi inverificabili? È possibile, oggi, fare filosofia e teoria culturale, dunque politica, senza affidarsi al “principio di autocavia”, a un metodo conoscitivo e ermeneutico fondato sull’esperienza diretta, su pratiche che coinvolgono in prima persona il soggetto scrivente, esponendolo al rischio di trovare perdendosi? La risposta/proposta che il filosofo e teorico della cultura Paul B. Preciado lancia con muscolosa leggerezza attraverso il suo Testo tossico (trad. it. di Elena Rafanelli, Fandango 2015) è netta e arditissima.

«Tra il 1927 e il 1932 Walter Benjamin e alcuni amici, tra cui Ernst Bloch, Ernst Jöel e Fritz Fränkel, si sottomettono a una serie di assunzioni chimiche: mangiano hashish, fumano oppio e si iniettano mescalina e morfina. In ogni caso è necessario che la sostanza entri nel corpo, che penetri la pelle, il canale digestivo, il sangue, le cellule. È necessario attaccare l’anima per via sintetica. Si tratta di una serie di esercizi di infezione intenzionale. […] Il principio politico di questa terapia è elementare: non si può pretendere di dissertare sul reale senza accettare di intossicare se stessi con quello che si pensa di somministrare poi a altri. Questo principio di autocavia appare oggi come la condizione di possibilità di ogni micropolitica futura. […] Io prendo testosterone come Walter Benjamin prendeva hashish, Freud cocaina o Michaux mescalina. Questa non è una giustificazione autobiografica, ma una radicalizzazione (nel senso chimico del termine) della mia scrittura teorica. Il mio genere non appartiene né alla mia famiglia, né allo Stato, né all’industria farmaceutica. Il mio genere non appartiene nemmeno al femminismo, non alla comunità lesbica e neppure alla teoria queer. Bisogna strappare il genere ai macrodiscorsi.»

Uscito in Spagna e in Francia nel 2008, quando Preciado si firmava Beatriz e scriveva di sé al femminile,Testo tossico arriva da noi con sette anni di ritardo, ma con il vantaggio di un aggiornamento: chi scrive non è più B., ma Paul B. Preciado.

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Titolo: Testo tossico
Autore: Paul B. Preciado
Collana: Documenti
Pagine: 432
ISBN: 9788860443823