GeekArea.it – Unastoria: vite di acqua e di china

Parlare di Unastoria a distanza di tre anni dalla sua prima uscita potrebbe sembrare anacronistico, a tratti nostalgico. In realtà esiste più di una ragione per scrivere ora, e farlo meglio di quanto avremmo potuto farlo in precedenza.

La candidatura al Premio Strega per l’edizione 2014 ha condannato il graphic novel e il suo autore a rimanere sotto i riflettori, circondati da chi ha scosso la testa commentando l’accaduto come un clamoroso fuoritema e da chi, al contrario, ha osannato Gipi come l’apripista per il riconoscimento del fumetto come arte anche a livello letterario. Nonostante l’indubbia l’importanza di un simile titolo che ha aperto la strada anche ad altri disegnatori (come Zerocalcare, candidato per l’edizione 2015), l’aura sacrale dell’etichetta di “capolavoro” potrebbe intimidire il lettore e la vera anima dell’opera rischierebbe di rimanere sepolta sotto uno strato di reverenza . Adesso che le acque sono calme, la nostra analisi potrà procedere senza forzature di rotta ovunque il vento la porti. Inoltre, abbiamo avuto modo di conoscere personalmente l’autore, pochi giorni fa. Considerato il carattere intimo di questa opera, avere il privilegio di poter risalire alla fonte ha il valore aggiunto di ampliare la nostra visione, offrendoci gli strumenti per andare più a fondo nell’immaginario del disegnatore pisano.

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unastoria

Titolo: unastoria
Autore:
Gipi
Collana:
Maschera Nera
Colore: A colori
Formato: 21,5×29
Pagine: 128
Rilegatura: brossurato
ISBN: 9788876182495