Il viaggiatore distante Vol. 1 – Atlantica, di Otto Gabos: dal 13 ottobre in libreria

Abbiamo chiesto a Otto Gabos di presentarci il suo prossimo libro, Il Viaggiatore Distante Vol. 1 – Atlantica, in libreria a partire dal 13 ottobre.
…il romanzo di una vita, la mia, una narrazione fiume a ostacoli, con approdi e ripartenze…

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Il privilegio emotivo

Non avevo mai lavorato con la modalità scelta per questa edizione de Il Viaggiatore Distante. A dire la verità è stata la modalità stessa a imporsi. Io non sapevo come fare. C’era tanto materiale realizzato nel tempo, tra appunti presi in diretta in tutto questo primo scorcio di secolo, gli albi della Black Velvet, le tavole inedite scartate e altre che avrei dovuto pubblicare anni fa in un’edizione mai andata in stampa.
Ho cercato le tavole in mezzo ai cassetti affollati e poi le ho disposte per terra sul tappeto per avere una visione d’insieme. Sono di diverso formato, diversa carta, frutto evidente di un percorso lungo che si snoda nel tempo. Ho riletto il già fatto, scrivendo come di consueto degli appunti su post it gialli con cui ho disseminato cose vecchie e cose nuove.

Se è stato facile rientrare in sintonia con le atmosfere, i ricordi, i personaggi, al contrario è stato molto complicato relazionarsi con il segno.

È noto che nella maggior parte degli autori il segno muti con il passare degli anni. A volte non si tratta nemmeno di una scelta volontaria, ma di un processo naturale non progettuale e assolutamente incontrollabile. E nel Viaggiatore di ieri e e quello di oggi le differenze ci sono. Ho voluto che fossero anche evidenti. Non mi interessava né un approccio filologico né uno di restauro.

 

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Per me il Viaggiatore è il romanzo di una vita, la mia, una narrazione fiume a ostacoli, con approdi e ripartenze. Nel suo corso ci sono stati anche naufragi clamorosi fatti di dubbi, ripensamenti, quasi dei ripudi, ma poi siamo ancora qui. Avevo fatto delle prove dove cercavo di riprendere la pennellata barbarica con cui avevo disegnato buona parte delle tavole precedenti ma mi sembrava un atteggiamento poco sincero e in definitiva poco rispettoso.

Il Viaggiatore è quello che sono nel momento in cui scrivo e disegno. Così ho disegnato tutti i nuovi capitoli come li sentivo nella diretta di lavoro. Sinceramente non so se sia meglio o peggio, ma di sicuro è come sarebbe dovuto essere. Una discontinuità emotiva.

Per ritrovare la giusta sintonia sono tornato negli Usa, tra White Plains e Valhalla nella contea del Westchester, stato di New York, dove è iniziato tutto. Lavorare negli stessi luoghi dove ho creato e ambientato la storia è stato un privilegio. Ho trascorso un periodo di immersione esclusiva e totalizzante. C’erano giorni che non uscivo di casa, disegnavo e basta. Mi concedevo qualche pausa in giardino a osservare l’orto di mio suocero. C’erano giorni che prendevo il treno e andavo a New York dove macinavo miglia e miglia a piedi armato di macchina fotografica. Volevo catturare i momenti giusti per i capitoli successivi. Lavoravo in diretta con poco filtro tra il vissuto del momento e quello che sarebbe stato narrato. Ho sperimentato sul campo.

Alla fine il libro è questo. Diviso in quattro capitoli con un sottotitolo: Atlantica che racchiude un approdo, il termine di un viaggio che va da una sponda all’altro dell’oceano. L’Europa che incontra l’America. In definitiva l’essenza de Il Viaggiatore Distante.

Otto Gabos, 16 settembre 2016, Bologna


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Titolo: Il viaggiatore distante Vol. 1 – Atlantica
Autore: Otto Gabos
Collana: Coconino Cult
Pagine: 176, in bicromia
Prezzo: 18 euro
Uscita: 13 Ottobre 2016
ISBN: 9788876183133