La Repubblica: Utero in prestito, in un libro-inchiesta la voce delle donne sui perché della (libera) scelta

C’è chi lo fa per soldi e chi per altruismo, chi per amicizia e chi per tutti i motivi insieme. E non vogliono essere chiamate ‘madri surrogate’, perché “essere madri significa crescere e amare un figlio, non solamente partorirlo”

di SILVANA MAZZOCCHI

Maternità surrogata, madri che partoriscono per altri. Una scelta che divide, un argomento per noi fuorilegge che scatena accese discussioni e interminabili polemiche. C’è chi difende la libertà delle donne di scegliere, e dunque anche quella di partorire per altri, chi condanna questa pratica senza se e senza ma e chi denuncia il rischio che, soprattutto le donne povere, siano spinte o costrette a vendersi per coloro che pagano. In breve, siano di fatto ‘comprate’, come schiave. Ma, raramente o mai, vengono ascoltate le protagoniste, le ‘madri surrogate’, come vengono definite con un termine che a molte donne non piace.

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Titolo: Mio tuo suo loro
Autrice: Serena Marchi
Collana: Documenti
Pagine: 224
ISBN: 9788860444967