Lospaziobianco – Variazioni d’autore: il Musée d’Orsay visto da Manuele Fior

L’ultimo lavoro di Manuele Fior, in uscita in Italia per Coconino Press, è un viaggio nella storia. Quella delMusée d’Orsay, l’ex-stazione ferroviaria parigina realizzata dall’architetto Victor Laloux per l’Esposizione Universale del 1900 – e già definita dallo scrittore Edouard Detaille: superbe et a l’air d’un Palais des Beaux-Arts…” – poi trasformata in museo negli anni ‘80 del secolo scorso (con allestimento della “nostra” Gae Aulenti).

In collaborazione con il museo stesso, che ospita i più famosi capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo, l’editore francese Futuropolis gli dedica una trilogia di opere a fumetti, chiamando Fior per il secondo volume. E lui accetta, “perché – per lui – è il museo più bello di Parigi”. Per un anno e mezzo, quindi, entra ed esce dalle sale e i sotterranei della vecchia stazione, ammirando anche quelle opere che la maggior parte dei musei del mondo nascondono al grande pubblico. Il risultato è una conoscenza talmente approfondita che fra le tavole prendono vita – in un ensemble raffinato e melodico – le opere e i loro autori in primis, ma anche tutti coloro che – passeggeri, custodi, visitatori – hanno partecipato attivamente o passivamente alla vita dell’Orsay. Da quando divenne una moderna “gare” a quando a percorrere le sue stanze è lo stesso Fior.

Lei deve fare più linee. Lasci scorrere quella matita come una mosca sfiora un foglio di carta”: nel fumetto, lo dice Ingrès a Degas – a te chi ha dato il consiglio che sentivi di dover seguire?
Penso Lorenzo Mattotti, me ne ha dati tanti. Dal “devi scegliere tra l’architettura e i fumetti”, al “se non vuoi usare il nero devi usare una terra bruciata o un blu oltremare.” Lo considero il mio maestro.

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Titolo: Le variazioni d’Orsay
Autore: Manuele Fior
Collana: Maschera Nera
Numero pagine: 72, a colori
Prezzo: 16 euro
ISBN: 978-88-7618-287-7