Mangaforever: Veloce come il vento – Recensione

Presentato in anteprima durante le Giornate Professionali del Cinema di Sorrento dello scorso novembre, arriva finalmente nelle sale il nuovo film  di Matteo Rovere, drama incentrato sulle corse automobilistiche con le straordinarie performance di Stefano Accorsi e Matilda De Angelis.

“Guarda che disperati veri siam rimasti in pochi”

Ci sono dei film che è un piacere vedere e per cui non si vorrebbe più uscire dalla sala. Soprattutto se questi riescono a sorprenderti più di quanto non ti aspettassi. È successo solo qualche mese con quel Lo chiamano Jeeg Robot che tanto ci ha stupito ed esaltato, succede nuovamente oggi con Veloce come il vento. Sì, perchè c’è un prima e un dopo l’accoppiata di queste due pellicole; finalmente si è capito che certe cose si possono e si devono fare anche qui.

Osare e sperimentare ma anche rischiare è doveroso verso il nostro cinema, soffocato ormai dalla stoltezza, dalla superficialità e anche grossa stupidità in cui è caduto. Un immobilismo che ha dell’assurdo e che fa capire ancora di più quanto si abbia bisogno di Enzo Ceccotti, Alessia, Giulia e Loris De Martino.

Ispirato alla vita del pilota di rally Carlo Capone, nel film Giulia De Martino (Matilda De Angelis) è una pilota diciassettenne che corre nel Campionato Italiano Gran Turismo.

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