Mangialibri: Il mio primo dizionario delle Serie TV Cult

Etichettata come puro e semplice intrattenimento, per molto tempo la serialità televisiva è stata considerata come un prodotto di serie B, un po’ imbrigliata, se vogliamo, dalla trasmissione dei programmi solo “in chiaro” che non permettevano lo sdoganamento di certi argomenti e anche da rigide leggi non scritte come quella di rappresentare situazioni rassicuranti e protagonisti in qualche modo stereotipati, tendenti sempre e comunque al buono e in grado di spingere lo spettatore verso un’emulazione positiva, relegando quindi “i cattivi” sempre ad un ruolo marginale. Una vera noia, se ci si pensa, tanto più che la struttura della serie tv ‒ proprio per la sua grande dilatazione temporale ‒ è il terreno più fertile per rappresentare in modo efficace l’evoluzione e le mille sfumature di un personaggio, applicando quella buona regola della narrazione per cui un personaggio non è mai totalmente buono o cattivo e soprattutto, come accade ad ogni essere umano in carne ed ossa, non rimane mai uguale a se stesso ma subisce dei cambiamenti sostanziali nel corso della sua vita narrativa. Ci ha pensato David Lynch, nel lontano 1990, a cambiare le sorti della televisione seriale; abbandonato almeno per un po’ il suo status di autore di nicchia scrive, assieme a Mark Frost, I segreti di Twin Peaks (il tormentone “ Chi ha ucciso Laura Palmer?” ancora riecheggia in tutto il mondo, che si ami o si odi la serie poco importa!) – proponendo il progetto alla ABC ‒ uno dei più importanti network americani assieme alla CBS,NBC e HBO ‒ con il titolo Northwest Passage, e ritrovandosi poi dopo pochissimo tempo a girarne il pilot.

Continua a leggere su Mangialibri


copertina-web

Titolo: Il mio primo dizionario delle serie TV cult
Autori: Matteo Marino e Claudio Gotti
Disegni di Daniel Cuello
Caratteristiche: 416 pp. bn, brossura con alette
ISBN: 9788899016357