Mediacritica: La terra dei figli

Ritrovarsi tra le mani un nuovo lavoro di Gipi è sempre una scoperta. La terra dei figli, se serve, conferma il grande talento dell’autore pisano, che questa volta si cimenta con una narrazione “nuova”.

La terra dei figli non è una semplice graphic novel, è un romanzo per immagini e in qualche modo dialoga con il precedente Unastoria per la ricerca di una trama più minuziosa. Apparentemente le due opere non hanno niente in comune, ma in entrambe si nota la maturità di Gipi nel raccontare non esclusivamente attraverso il disegno.
Ci troviamo davanti alla storia di due fratelli che non hanno mai conosciuto la società prima di un’ipotetica catastrofe che ha ridotto il mondo in rovina; cresciuti da un padre despota e violento, tenuti all’oscuro del passato che però prepotentemente cerca di “dialogare” con loro. Per Gipi i due protagonisti sono lo spunto per parlare sia dei nostri tempi che del passato: in loro c’è la malinconia della gioventù castrata ma in contemporanea la vitalità di una speranza in un mondo migliore.

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Autore: Gipi
Titolo: La terra dei figli
Collana: Coconino Cult
Pagine: 288, in bianco e nero, formato 17 x 24 cm, cartonato
ISBN: 9788876183256