Minima & Moralia: Il calcio di Agostino Bartolomei

La mattina del 30 maggio 1994 il calcio italiano perdeva uno dei suoi protagonisti migliori, Agostino Di Bartolomei, ex giocatore di Roma (di cui fu capitano) e Milan. Lo ricordiamo con la prefazione di Gianni Mura al suo Manuale del Calcio edito da Fandango e curato dal figlio di Agostino, Luca (le illustrazioni, presenti nel volume, sono di Davide Reviati).

Oggi che essere serio è quasi una tara, oggi che molti calciatori hanno più tatuaggi che idee, oggi che Luca Di Bartolomei mi manda le bozze del libro che ridà voce a suo padre, oggi mi arriva addosso una grande nostalgia (che mi tengo) con qualche pensiero che non mi tengo, e scrivo.
Sul desiderio del figlio di ridare, dopo tanti anni, voce al padre, non mi esprimo. Uno psicologo potrebbe farlo molto meglio di me. O qualcuno che abbia, tanto per citare Gadda, una cognizione del dolore profonda e comunque condivisa. Vorrei parlare della serietà nel calcio. Agostino Di Bartolomei era un calciatore serio, un vero professionista, e una persona seria. Non era isolato, ma in minoranza.
Cresciuto sui campetti di Tor Marancia, nei musei d’ arte moderna era come a casa. Non amava il lato caciarone del tifo e nemmeno gli eccessi. Non odiava la Juve, in un periodo di grande contrapposizione. Meglio cercare di copiare i lati buoni che odiare, diceva. Era un grande capitano. Una volta la fascia bianca si assegnava per motivi legati all’etica, all’ascendente sui compagni, al senso di responsabilità, alla correttezza nei rapporti con l’ arbitro.

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Agostino di Bartolomei_il manuale del calcio

 

Titolo: Il manuale del calcio
Autore: Agostino Di Bartolomei
Formato: 
14,7×21 cm
Pagine: 269
Rilegatura: Brossura