Ponente News: Graphic novel, conversazione con Michele Petrucci

C’è un’originalità dirompente in alcuni autori di romanzi disegnati. Fra questi Michele Petrucci si è ritagliato uno spazio importante e una precisa identità. Sta lavorando al suo nuovo graphic novel, dedicato a Reinhold Messner, che promette di diventare un’altra opera innovativa della sua bibliografia.A partire da “Numeri” (2003), storia ambientata nelle carceri del Sudafrica, e poi con “Metauro” (2008, dedicato alla battaglia agli argini del fiume principale delle Marche, terra cui è intrinsecamente legato per vita, affetti e visioni), Michele ha mostrato un’insolita abilità nella scelta dei temi che lo ha proiettato nel novero degli autori promettenti. Sino al più recente “I pesci non hanno sentimenti”, una tappa di maturità narrativa, con ossessioni, inquietudini e riferimenti eterogenei ma anche particolari, come quelli a Thoreau a Lombroso.
Che si tratti di bicromia o colore, il tratto è inconfondibile. E si coniuga, nella sua semplicità, con tematiche profonde e inedite, almeno per il comparto editoriale delle vignette. Abbiamo parlato un po’.

– Disegno e storytelling: come vivi questa congiunzione?
Per me è una condizione direi naturale. Il fumetto è un modo per raccontare storie e quasi 20 anni fa ho iniziato proprio in questa maniera. Ho disegnato e disegno anche per altri e la trovo una cosa difficile. Può essere frustrante non avere il controllo totale di un progetto ma a volte le collaborazioni sono anche stimolanti.

Continua a leggere su Ponente News


11081112_614024045399828_6423878666614595232_n

Titolo: I Pesci non hanno Sentimenti
Autore:
Michele Petrucci
Collana:
Coconino Cult
Colore: Bicromia
Formato: 17×24
Pagine: 136
Rilegatura: Brossura
ISBN: 9788876182747