Senzaudio: Sam Shepard – Diario di lavorazione

Quando ero piccolo e mi portavano, con la scuola, in giro per chiese, c’era solo una cosa che mi distoglieva dalla noia. I mosaici. Vedete, mi sembrava impossibile che una persona si mettesse lì, con tutta la pazienza di questo mondo e riuscisse a tirare fuori un’opera così complessa da quell’infinità di quadrattini colorati. Mi immaginavo anche il prima, quel momento in cui, secondo la mia fantasia infantile, il tizio si metteva con martello e scalpellino a ricavare i suoi piccoli quadratini colorati da una massa più grande e informe.
Certo, nel disegno meraviglioso che mi trovavo davanti c’erano anche dei pezzi bianchi e altri neri che non rubavano l’occhio, quello era rapito dagli azzurri come il cielo, dai rossi del sangue e i verdi dello smeraldo, eppure, nel complesso, nessun pezzettino mi sembrava inutile. Avevano tutti un senso ed un ruolo preciso.Quello di Sam Shepard è un libro che si avvicina molto alla mia idea di mosaico. “Diario di lavorazione” è una composizione unica, eppure ci sono dei tasselli, dei brevi pezzi di narrazione che se presi singolarmente potrebbero non rubare l’occhio, ma messi assieme a tutti gli altri danno all’opera il giusto equilibrio.
Iniziare un libro trovandosi davanti ad una testa decapitata che parla, si lamenta, ride e costringe un povero disgraziato e solo a portarsela in spalla ti rapisce. Arriva come una secchiata d’acqua a svegliarti.

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Titolo: Diario di lavorazione
Autore: Sam Shepard
Pagine: 260
ISBN: 9788899452056