Chickamauga

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Else – Edizioni Libri Serigrafici E altro

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CHICKAMAUGA

Tra bianco nero e colore, in un ritmo incessante e un segno materico, visionario e realista
Un racconto di Ambrose Gwinnett Bierce illustrato da Davide Reviati

Un racconto muto che si fa sonoro solo sul finale.

L’innocenza del gioco di un bambino si trasforma nella più cruda realtà della guerra.

Un bambino brandisce la sua spada di legno e si inoltra nel bosco, lanciandosi all’inseguimento dei nemici, come tante volte ha visto fare nei libri di guerra del padre. L’euforia del dominio e della sopraffazione, che scorre nel sangue della sua razza da generazioni, lo spinge oltre i luoghi a lui conosciuti. Si spaventa alla sola vista di un coniglio, ma davanti a striscianti uomini in uniforme mutilati e sanguinanti non indietreggia. Non coglie gli indizi che una battaglia reale sta imperversando intorno a lui. Divertito, anzi, si porta a capo di quest’esercito di scarafaggi, e li conduce verso una luce rossa che vede in lontananza. C’è un incendio, a cui cede perfino la sua arma per alimentarlo. Il luogo gli appare però famigliare e,
improvvisa, la realtà si svela: è la sua casa che va in fiamme e sua madre giace a terra, morta. Si sente allora un grido muto, di un bambino inerme e senza voce che contempla il disastro.

“Inumano: la caratteristica essenziale dell’uomo.”
A. G. Bierce

PAROLE
Scrittore e giornalista di punta nella San Francisco della seconda metà dell’800, Ambrose Gwinnett Bierce (1842- 1914), lavorò per quotidiani e riviste quali “San Francisco Examiner”, “Cosmopolitan”, “Wasp” e “Argonaut”. Nato nell’Ohio da una famiglia numerosa, lasciò la sua casa all’età di quindici anni, studiò topografia e si arruolò nell’esercito come cartografo. Dall’esperienza della guerra civile nacque la raccolta “Racconti di soldati e civili” (1891), di cui fanno parte “Chickamauga” e “I fatti accaduti presso il ponte di Owl Creek”. Non si tratta di un resoconto
autobiografico, ma un intreccio di realismo e soprannaturale, racconti dell’orrore per cui è riconosciuto oggi come maestro del genere, come capofila della scuola americana che arriva fino ad E. A. Poe e Lovecraft. In passato fu noto principalmente come giornalista e per la pubblicazione del “Dizionario del diavolo” (1906), vocabolario con cui critica con cinismo la società americana del XIX secolo. Partito per il Messico come reporter, scomparve nel 1914.

LE IMMAGINI
Davide Reviati nasce a Ravenna nel 1966, da famiglia parmense. Fin dai tempi del collettivo VACA (Vari Cervelli Associati), fondato con i compagni dell’Istituto per grafici Albert Steiner, si occupa di editoria e cinema. Come illustratore lavora, fra gli altri, ai libri “L’Hospidale de’ pazzi incurabili” (Essegi, 1990) e “Bestiario dell’impegatto” (Vaca, 2001) e collabora alle riviste Vaca Fujeton, Kaos, Interzona, Selene, Blue,
Periodico, Tratti, Nonzi, Inguine MAH!gazine, ma compare anche su quotidiani, Il Manifesto, La Stampa, L’Unità. Nel fumetto esordisce con “Ahi ahi Anselma” (VACA, 1995) e contemporaneamente si occupa di sceneggiatura e storyboard per documentari e lungometraggi. Pubblica i romanzi a fumetti “Morti di sonno” (Coconino Press, 2009), “Dimenticare Tienanmen” (Becco Giallo, 2009) e “Sputa tre volte” (Coconino Press-Fandango, 2012), per cui riceve diversi riconoscimenti: il “Premio Attilio Micheluzzi” come miglior fumetto alla XII edizione del Salone internazionale
di Napoli, il premio Lo Straniero, il premio Boscarato, il premio Micheluzzi. Reviati si dedica anche alla pittura. Nel 2003 una serie di dipinti sull’infanzia, ai quali lavora da tempo, ispirano il progetto “Bambini – azione di teatro, pittura e luce”, che debutta al 33° festival Santarcangelo dei Teatri.

Disponibile

COD: 9788894105674 Categoria:

Descrizione

Autore: Ambrose Gwinnett Bierce – Davide Reviati
Titolo: Chickamauga
Editore: Else
Numero pagine: 52, cm. 22,5 x 30, cartonato in brossura
ISBN: 9788894105674

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