TTL La Stampa: Nel futuro di Gipi la cattiveria dell’uomo è in bianco-nero

La copertina è un cerchio bianco che buca il nero. Come un pezzo di cielo visto dal fondo di un pozzo. Al centro della circonferenza, il titolo: La terra dei figli. Il nome dell’autore sta in alto, esile, bianco: Gipi. Si presenta così, con copertina cartonata, il nuovo romanzo grafico di uno degli autori più geniali del fumetto italiano. In un perfetto bianco-nero racconta il futuro di una terra desolata (e devastata) con pochi esseri umani che vivono isolati in miserabili solitudini, cercando di sfruttare i rimasugli della civiltà che conosciamo. C’è una «strega», che cura l’acqua di un pozzo più per i ricordi che esso contiene che per la purezza del liquido. Due gemelli deformi che tengono un branco di maiali e una «schiava» in gabbia. Una setta di fedeli che adorano un Dio farlocco e compiono incursioni omicide. Infine, un padre che vive con due figli ragazzini e cerca di educarli con severità impedendo loro di piangere, coltivare sentimenti, convinto che chi è debole soccombe. Ma poi, ogni sera, compila un diario che ha il sapore del gesto magico, catartico, silenziosamente ribelle nella sua inutilità, perché l’umanità ormai non sa più leggere né scrivere. «Dopo la fine nessun libro venne scritto più».

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Autore: Gipi
Titolo: La terra dei figli
Collana: Coconino Cult
Pagine: 288, in bianco e nero, formato 17 x 24 cm, cartonato
ISBN: 9788876183256