Un viaggio nella foresta nera al fianco di Gracco

Prendendo spunto da un’opera incompiuta di Franz Kafka, Martoz racconta la storia del più formidabile cacciatore della Foresta Nera, Gracco, che si vede negato l’aldilà ma incontra un’inaspettata occasione di riscatto. Il risultato è un fumetto carico di riferimenti allegorici e mitologici, e dal forte impatto grafico grazie al tratto inconfondibile del suo autore.

Remi Tot in Stunt era un action in salsa fisico-matematica. Amore di lontano un libero omaggio a I fiori blu di Raymond Queneau. Cacciatore Gracco una storia dall’impianto teatrale divisa in tre atti e ispirata al racconto incompiuto di Kafka, ma che richiama un po’ tutta la letteratura del secolo scorso. Atti d’amore nei confronti dell’immaginazione, è così?
Direi di sì, le mie ultime opere sono un atto d’amore nei confronti dell’immaginazione. Da quando ho lavorato al finale alternativo di Remi Tot in Stunt ho deciso di dare più importanza al ruolo della creatività.
In passato mi sono sentito costretto dal meccanismo della storia, una sorta di reverenza cerebrale verso un qualche super io. Credo che l’immaginazione non debba chiedere il permesso di esistere e non debba avere vincoli troppo soffocanti. Tuttavia, le trovate a cui ho dato libero accesso non si sono rivelate gratuite, bensì facenti parte di una rete sotterranea di connessioni. Penso che l’immaginazione disveli mondi in qualche maniera reali, non credo che le storie siano solo favolette.
Durante il suo travagliato ritorno sulla terra, Gracco (che è un famoso cacciatore del suo tempo) viene scambiato per altri cacciatori, altri personaggi che nella memoria collettiva sono stati cacciatori (come quello di Biancaneve, per intenderci). Ci sono una serie di equivoci, degli scambi di ruolo, fino ad arrivare a figure come quella di Sisifo, con la cui vicenda ho trovato una serie di interessanti analogie. Certi incroci, nascosti in un secondo piano di lettura, hanno trovato spazio a partire da intuizioni involontarie, che poi si sono rivelate sensate. Un interessante effetto indiretto di quella scelta iniziale.

Gran parte della tua produzione è incentrata sulla letteratura. Hai già delle dee sul prossimo lavoro?
Quest’estate, mentre ero appeso a una liana nella foresta pluviale malese, l’idea del prossimo libro mi ha “scintillato” nel cervelletto. Ci ho messo un po’ a soffermarmici perché immediatamente dopo mi sono ricordato che fare una cosa del genere è pericolosissimo, se agiti i rami cascano i serpenti che ci sono appesi… Comunque! Non so quando potrò lavorarci, ma sto scrivendo la storia di una molecola di drospirenone. Ovviamente la storia è ambientata nel corpo di una donna. Questo agente speciale si troverà ad affrontare incredibili problemi che vanno al di là del suo ruolo… Per adesso ho molte idee al riguardo e non so bene dove andrò a parare, ma mi emoziona parecchio e ho tempo per pensarci. Forse dovrò riprendere qualche bus per ritrovarmi nel nero.

 

Potete leggere l’intervista completa a Martoz a cura di Simone Tribuzio su LoSpazioBianco qui.

 


 

Autore: Martoz
Titolo: Il cacciatore Gracco
Collana: Coconino Cult
Numero pagine: 408, a colori, formato 17 x 24 cm
ISBN: 9788876183690